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Papaveri per Medicine
Introduzione Dal 2005 il Senlis Council ha iniziato un progetto di ricerca su un modello per la conversione del papavero da oppio in medicinali essenziali per la terapia contro il dolore. Gli esiti iniziali di questa ricerca sono stati presentati in uno studio di fattibilità durante una conferenza a Kabul. In seguito a questa ricerca iniziale il Senlis Council ha condotto un’esteso protocollo sul campo, i cui frutti sono stati pubblicati nel Dossier Tecnico Papaveri per Medicine, che comprende tutti dettagli tecnici ed il modello economico del sistema.

L’Afghanistan attraversa una crisi di sicuezza e di sviluppo senza precedenti. La risoluzione della questione dell’oppio in Afghanistan è il presupposto fondamentale per il successo della missione di stabilizzazione e riscostruzione in cui la comunità internazionale é impegnata nel paese. Le politiche di lotta ai narcotici attualmente perseguite mettono a rischio questa missione. L’eradicazione del papavero sta deteriorando ulteriormente la precaria situazione di sicurezza impedendo la ricostruzione e lo sviluppo necessari all’eliminazione della povertà rurale, radice stessa della coltivazione dell’oppio. Nel 2006 l’Afghanistan ha prodotto il 92% degli oppiacei illegali mondiali, una attività che coinvolge il 13% della popolazione.

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Una soluzione alternativa al problema oppio illegale, basata sullo sviluppo economico e incentrata sui villaggi è possibile, traendo vantaggio dalle due maggiori risorse presenti in Afghanistan: l’oppio stesso e i solidi sistemi di controllo sociale istituzionalizzati all’interno dei villaggi. Il Senlis Council, in seguito ad un esteso e rigoroso programma di ricerca condotto sul campo in Afghanistan, ha sviluppato un modello di coltivazione autorizzata di papaveri incentrato sui villaggi, che utilizzi queste due importanti risorse. Il progetto ha il potenziale di risolvere il problema della coltivazione illegale di papaveri rapidamente ed in una maniera sostenibile. La caratteristica fondamentale di questo modello e’ il suo incentramento sul villaggio: i papaveri coltivati nei villaggi verrebbero trasformati in compresse di codeina e morfina all’interno degli stessi villaggi afgani. In questo modo, l’intero processo di produzione, dal seme alla compressa, può essere controllato dal villaggio stesso, con la collaborazione del governo e della comunità internazionale. Tutti i profitti economici derivanti dalla vendita dei farmaci, inoltre, rimarrebbero al villaggio, soddisfacendo tutte le persone coinvolte attivamente nel progetto e consentendo la diversificazione economica. Inoltre, in quanto prodotti commerciabili sul mercato internazionale, i farmaci prodotti nel villaggio beneficierebbero il governo Afghano. Per verificare a pieno la solidità di questo modello per la lotta ai narcotici a livello economico e di controllo, progetti pilota debbono essere autorizzati ed implementati al più presto.
Le attuali politiche di lotta ai narcotici rischiano di provocare il fallimento della missione internazionale in Afghanistan
Le politiche di lotta ai narcotici attualmente perseguite nel tentativo di risolvere la crisi dell’oppio stanno mettendo a rischio l’intera missione di stabilizzazione e di ricostruzione dell’Afghanistan. Finché il problema dell’oppio non verrà affrontato in maniera positiva e sostenibile, la crisi di sicurezza e di sviluppo che flagellano il paese non saranno risolte, lasciando il paese ancora più vulnerabile ad divenire ancora base per il terrorismo internazionale. In particolale, l’eradicazione forzata del papavero alimenta il consenso della popolazione locale per i Talebani e l’insurrezione, compromettendo la sicurezza delle truppe NATO; i progetti incentrati sulle colture alternative, sono insufficienti ed in inefficaci nel paese.

E’ comprovato che l’eradicazione forzata del papavero ed i progetti incentrati sulle colture alternative non forniscono ai contadini la possibilità di per eliminare con gradualità le coltivazioni di papaveri. E’ necessario un riesame accurato delle strategie fin ora messe in atto in Afghanistan per la lotta ai narcotici per affrontare in maniera costruttiva e sostenibile il problema oppio.


Una strategia comprovata, immediatamente efficace per la lotta ai nacotici: Papaveri per Medicine
La coltivazione autorizzata dei papaveri a fini farmaceutici è una strategia per la lotta ai narcotici implementata con successo in diversi paesi. Tale strategia prevede la possibilità di autorizzare una coltivazione controllata di papaveri per la produzione di farmaci essenziali derivati dall’oppio, come la morfina e la codeina, mentre la coltivazione non autorizzata dei papaveri continuerà ad essere illegale. La coltivazione autorizzata di papaveri é stata messa in atto in Turchia negli anni ’70 con il sostegno degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite al fine di rescindere i legami degli agricoltori con il mercato illegale internazionale di eroina senza ricorrere all’eradicazione forzata. Questa strategia e’ riuscita a risolvere il problema della coltivazione illegale dei papaveri nel Paese nel giro di quattro anni.


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Un modello incentrato sui villaggi e sullo per lo sviluppo economico e la produzione di farmaci in Afghanistan
Trasformando il papavero in morfina e codeina in Afghanistan, l’intera coltivazione d’oppio può essere controllata, massimizzando il sistema di instituzioni locali che tradizionalmente esercitano un controllo sociale consistente e rigoroso nei villaggi afghani. Con la produzione di farmaci all’interno degli stessi villaggi afgani, dal seme alla compressa, il villaggio con la cooperazione del governo e della comunità internazionale può assicuare l’intero processo di produzione. Il commercio di medicine e l’esportazione a Kabul e nei marcati internazionali può in tal modo essere garantito.

I profitti economici della coltivazione autorizzata del papavero rimarranno nel villaggio, garantendo ai contadini la sicurezza economica necessaria a diversificare le loro attività economiche. I profitti derivati dall’esportazione di medicinali in compressa sarebbero sufficienti a soddisfare tutte le persone attivamente coinvolte nel progetto, compresi intermediari ed altre autorità locali. Generando un commercio internazionale di prodotti farmaceutici, Papaveri per Medicine beneficierebbe anche il governo centrale.

Un modello di controllo della coltivazione dei papaveri incentrato sui villaggi, gestito ed operante a livello locale avrebbe effetti benefici “a macchia d’olio” sulla sicurezza e sullo sviluppo nelle regioni circostanti il villaggio autorizzato e, di conseguenza, un impatto positivo sulla missione della comunità internazionale in Afghanistan. Dal momento che questo modello di coltivazione autorizzata dei papaveri incentrato sui villaggi si basa su sistemi locali di controllo già comprovati, come risulta dalle esaurienti ricerche sociologiche e criminologiche condotte sul campo, esso potrà venire adattato con facilità alle specifiche situazioni dei diversi villaggi nelle diverse regioni dell’Afghanistan, dove il papavero é unica fonte di reddito per le comunità rurali.


Una soluzione afghana alla “Crisi Mondiale del Dolore”
Considerata la crescente domanda di medicialinali palliativi essenziali derivanti dall’oppio, l’Afghanistan si trova in una posizione ideale per colmare la carenza di questi farmiaci sul mercato internazionale. Esportata dai villaggi attraverso accordi commerciali speciali, la morfina afghana potrebbe soddisfare il mercato regionale e internazionale, oltre che contribuire a soddisfare la domanda globale di morfina. Secondo l’International Narcotics Control Board (INCB), il cui compito è quello di garantire una fornitura adeguata di morfina e di codeina a scopi medici e scientifici, l’ 80% della popolazione mondiale, compresa la popolazione afgana, subisce le conseguenze di una grave scarsità di questi farmaci. Facilitando la produzione e la promozione di una marca umanitaria di morfina afghana, la comunità internazionale dimostrerebbe concretamente che i paesi uscenti da conflitto possono rilanciare la propria economia e diventare partner commerciali internazionali.


Necessità assoluta di progetti pilota per la prossima stagione di semina.
Progetti pilota devono essere implementati nella prossima stagione di semina per esplorare a fondo le potenzialità di un modello di lotta ai narcotici incentrato sui villaggi quale Papaveri per Medicine. I progetti pilota definiranno in dettaglio i paramentri per l’implementazione della coltivazione controllata dei papaveri in diverse regioni afghane.

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